Taranto Isolaverde S.p.A.


In un periodo di grandi incertezze e di un indiscutibile depauperamento del territorio ionico, la nascita di una nuova società  può accendere la speranza di un’auspicabile inversione di tendenza.
Specie se si tratta di far riappropriare del loro futuro centinaia di lavoratori, la gran parte dei quali espulsi dal mondo del lavoro e per i quali si era da tempo materializzato lo spettro della disoccupazione ed annichilite le speranze di una dignitosa collocazione a riposo.

Taranto Isolaverde perciò ha uno straordinario portato sociale oltre a quelli, non meno importanti, di economia politica e di innovazione tecnologica.
Non suoni strana perciò l’asserzione che questa società intende essere un agente di innovazione e di sviluppo, ma anche promotrice di socialità per coniugare le esigenze del mercato con la valorizzazione delle risorse umane. Una forma, insomma, di pedagogia sociale volta all’affermazione dei diritti di cittadinanza attiva e solidale degli strati sociali più deboli, mediante una riqualificazione della formazione.

Un progetto ambizioso che, dunque, partendo dalla volontà dell’Amministrazione Provinciale di dare risposte concrete alle attese di centinaia di lavoratori L.S.U., va articolandosi in una serie di iniziative che, sono certo, faranno di questa società, nei prossimi anni, uno snodo fondamentale e moderno del “fare impresa”, nel senso di riuscire a costituire alleanze creative nel reticolo produttivo provinciale, fornendo non solo servizi indispensabili, ma anche inusitate occasioni di crescita economica e, quel che più conta, nuovi posti di lavoro.